giovedì 3 maggio 2012

CONTROLLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLE GRU (OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO)


Il controllo dello stato di conservazione degli apparecchi di sollevamento, tema molto caro a GRU SICURE, pur nella sua importanza, non ha ancora la giusta sensibilizzazione e acquisizione da parte degli utenti e degli organi di controllo territoriali addetti alle verifiche periodiche delle gru.  
Oltre ad essere strumento per una manutenzione preventiva implementabile nei sistemi tecnologici aziendali, di fatto, con l’avvento del  “Testo unico della sicurezza – D.lgs. 81/2008” e del “DECRETO 11 aprile 2011 del ministero del lavoro e politiche sociali” è a tutti gli effetti un obbligo di legge, a tutela dei lavoratori, cui il datore di lavoro deve ottemperare.
Come potete osservare anche nella sezione novità normative nel nostro sito, l’obbligatorietà di un controllo approfondito sugli apparecchi di sollevamento è stabilito sia dal comma 8 dell’articolo 71 del D.Lgs. 81/2008 e sia dall’art. 4 del DM 11/04/2011.


Tralasciando per ora le obbligatorietà previste dal DM 11/04/2011, momentaneamente condizionate dalla proroga in scadenza il 24 maggio 2012, oggi ci soffermeremo sull’analisi di quanto è già da tempo legge, ovvero sull’importanza del comma 8 dell’art. 71 del “Testo unico della sicurezza”.

“Estratto comma 8 art.71 - D.Lgs. 81/2008”:
b)  le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte:
1.     ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi;
c)  Gli interventi di controllo di cui alle lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente.”

Come si evince dall’estratto dell’articolo di legge sopracitato, in mancanza delle indicazioni da parte del costruttore delle gru e dai codici di buona passi, il  datore di lavoro è obbligato ad effettuare degli interventi di controllo periodico sulle stesse, stabilite da norme di buona tecnica che dovranno essere effettuate da personale competente.
Le norme di buona tecnica sono norme tecniche specifiche del settore e possono essere di tipo internazionale, europeo e  nazionale ovvero ISO, EN ed UNI.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione delle gru si deve fare riferimento alle seguenti norme tecniche specifiche di tipo internazionale:
·       ISO 9927-1 riguardante l’ispezione generale delle gru.
·       ISO 9927-3 riguardante l’ispezione delle gru a torre.
·       ISO/WD 12482 riguardante il monitoraggio delle condizioni di servizio e della vita residua delle gru.
In particolare il punto 6 della norma ISO/WD 12482, indica una periodicità di valutazione speciale dello stato di conservazione della gru non superiore ai 10 anni.

“Estratto norma ISO/WD 12482”
“Punto 6. Valutazione speciale (Special Assessment) – ISO/WD 12482
La Valutazione Speciale deve contenere:
-        una parte teorica, nella quale la vita utile di progetto rimanente di ogni componente della gru è analizzata basandosi sullo stato di servizio attuale registrato
-        una parte pratica, dove la gru è soggetta a un Controllo Accurato (Major Inspection) in accordo con la ISO 9927.
Qualora sia stato raggiunto il limite di servizio di progetto, la gru può essere utilizzata solo dopo una Revisione Generale, basata sull’effettuazione di una Valutazione Speciale.
Deve essere riconosciuto che i differenti componenti della gru si avvicinano ai limiti di progetto in fasi differenti, che dipendono dal tipo di uso e dalla configurazione della gru. Queste differenze devono essere considerate nella Valutazione Speciale.
L’analisi teorica della vita residua di progetto dei componenti non deve fare affidamento sui metodi della norma di progetto originale, ma devono essere applicati i metodi riferiti allo stato dell’arte attuale. L’analisi di revisione deve tenere in considerazione i cicli di lavoro attuali misurati e il loro effetto reale sulla fatica dei componenti. Le informazioni sull’utilizzo della gru devono essere fornite dal proprietario/utilizzatore della gru.
La Valutazione Speciale deve essere compiuta con la supervisione di un ingegnere esperto.

Criteri per la Valutazione Speciale
Quando la valutazione del Periodo di Lavoro di Progetto (DWP) indica che lo stato di servizio della gru sia avvicina ad almeno uno dei limiti di progetto, deve essere compiuta una Valutazione Speciale per rilevare le condizioni della gru.
Nel caso in cui il proprietario non possa rendere disponibili i criteri del Periodo di Lavoro di Progetto (DWP), per svolgere la Valutazione Speciale devono essere seguite le seguenti indicazioni:
-    Qualsiasi incremento nella frequenza dei difetti segnalati, oppure
-    Quando una verifica periodica rivela un significativo deterioramento delle condizioni della gru.

In ogni caso, la prima Valutazione Speciale di una gru dovrà essere fatta, al più tardi, dopo 10 anni di funzionamento della gru stessa.

Nel caso in cui il proprietario prenda in uso una gru di “seconda mano”, per la quale non ci sono informazioni riguardanti l’utilizzo precedente, la Valutazione Speciale deve essere fatta entro 12 mesi dall’entrata in servizio della gru.”

Quindi, come stabilito dalla norma ISO/WD12482, la verifica dello stato di conservazione delle gru tramite prima “Valutazione speciale” deve essere effettuata entro e non oltre i dieci anni di vita delle gru stesse e tale valutazione deve essere effettuata tramite una “Ispezione accurata” secondo il punto 4.4 della norma ISO 9927-1 e l’ispezione stessa deve essere effettuata da tecnico ed ingegnere esperto definito dall’allegato A della norma stessa.

“Estratto norma ISO 9927-1”

“4.4  Ispezioni accurate – ISO 9927-1

Le ispezioni accurate sono Verifiche dettagliate dove è possibile richiedere prove non distruttive e / o smontaggi, se ritenuti giustificati - devono essere effettuate periodicamente, ad intervalli di due o più anni.”
“Allegato A – Tabella A1 – ISO 9927-1
Persone competenti per i tipi d’ispezione

Le persone competenti per la l'esecuzione di particolari tipi di ispezione dovranno essere quelli indicati nella tabella A.1.

Tabella A.1 - Persone competenti in base al tipo o tipi d’ispezione
Ispezioni giornaliere
Ispezioni frequenti
Ispezioni periodiche
Ispezioni accurate
Ispezioni straordinarie
Ispezioni a seguito di modifiche
Ispezioni per valutazioni speciali
Operatore






Manutentore




Tecnico esperto



Ispettore gru

Ingegnere esperto
Il manutentore è una persona definita in conformità alla norma ISO 12480-1.

Un tecnico esperto è una persona che, grazie al proprio contesto professionale ed esperienza, ha una sufficiente conoscenza nel settore delle gru ed è sufficientemente a conoscenza delle norme di riferimento per stabilire gli scostamenti dalle condizioni adeguate (ad es. personale specializzato e addestrato).

Un ispettore gru è una persona definita e specificata nella norma ISO 23814.

Un ingegnere esperto è un ingegnere con esperienza nella progettazione, costruzione o manutenzione della gru, con sufficiente conoscenza dei regolamenti, delle norme e dell'equipaggiamento necessario per effettuare l'ispezione.
Inoltre, un ingegnere esperto è un ingegnere che è in grado di valutare lo stato di sicurezza della gru e di decidere quali misure debbano essere prese al fine di garantire assicurare un funzionamento continuo sicuro.”

Allo stato attuale queste sono le uniche norme tecniche armonizzate che il datore di lavoro può utilizzare per ottemperare agli obblighi di legge. Va precisato che sono in fase di sviluppo delle linee guida e procedure tecniche (CODICI DI BUONA PRASSI) a cura della COMMISIONE UNI “U36 - APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E RELATIVI ACCESSORI” che nel lungo periodo dovrebbero risolvere e chiarire tutti gli aspetti legati alla corretta applicazione di tale precetto normativo.
Ribadendo il concetto iniziale riguardante la mancanza di sensibilizzazione e acquisizione della legge, che di fatto lascia la sua corretta applicazione, alla mera coscienza del datore di lavoro (caricato della responsabilità civile e penale, in caso d’infortunio degli operatori / utilizzatori delle gru, prevista dall’ articolo 87 del “Testo unico della sicurezza”, comma 2 lettera c) che stabilisce che la mancata applicazione di questo articolo è punibile con l’arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro del datore di lavoro e del dirigente), ci auguriamo di essere stati utili ed esaustivi, per chi come voi ha deciso di approfondire tale tematica tramite la lettura di questo “post”.
Continuate a seguire i “post” di GRU SICURE prossimamente parleremo dei processi di valutazione che riguardano proprio lo stato di conservazione delle gru.

Buon Lavoro
CRANE SAFETY EVOLUTION

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